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Ultima modifica: 18 gennaio 2015

Materna Statale Via G. Messina 71

 
La nostra storia
Il nostro giardino

Il nostro giardino

Le sezioni di Scuola dell’Infanzia appartenenti attualmente al nostro Istituto Comprensivo hanno una lunga storia. Furono costituite alla fine degli anni 60 proprio a ridosso dell’istituzione dell’allora Scuola Materna Statale.
Fino ad allora, infatti, la scuola materna, ad eccezione dei rarissimi “Giardini d’Infanzia” annessi agli Istituti Magistrali Statali Montessori era appannaggio degli Istituti Religiosi, di qualche privato e di Enti Benefici. La creazione di una scuola materna di stato dette un impulso notevolissimo alla frequenza dei bambini in età prescolare capillarizzando nel territorio la rete del servizio offerto a tale scopo. Nel nostro territorio, nel bacino d’utenza, cioè, dell’attuale istituto Comprensivo che si chiamava allora 1110 Circolo Didattico, furono aperte quattordici sezioni di cui quattro trovarono posto nel vecchio edificio che ospitava la scuola elementare di via Filippo Serafini e nove in un complesso scolastico vicino formato da tre padiglioni, autonomi e distinti, immersi in un giardino alberato.
 
ingresso scuola

Ingresso della scuola

 
Ogni padiglione ospitava tre aule, un piccolo ingresso, un refettorio e bagni comuni ubicati a metà corridoio.
Era una sistemazione bellissima specialmente per chi, delle insegnanti, veniva da scuole spesso ricavate in appartamenti, garage e perfino sagrestie ed esercitava un’attrattiva speciale per la sensazione di essere arrivate oramai in un futuro non migliorabile.
 
Con il tempo, invece, le carenze cominciarono ad affiorare.
 
Primo fra tutte la scarsità di spazio: le aule non erano piccolissime ma l’assenza di locali coperti esterni ad esse in cui fare le attività costituiva un grosso handicap; anche la mancanza di una cucina, si consumavano cibi precotti, era un grosso neo e l’ubicazione dei bagni comuni a metà corridoio presupponeva un via vai di bambini pericoloso.
Per questo motivo quando le insegnanti ebbero notizia che, a poche centinaia di metri, era in costruzione un nuovo edificio per la scuola materna cominciarono a sognare l’impossibile… sì,… proprio l’impossibile, poiché si sapeva già che esso avrebbe ospitato sezioni di scuola materna comunale.
Questo avrebbe comportato l’impoverimento dell’utenza, se non la fine, della scuola esistente. Ogni tappa nell’avanzamento dei lavori era spiata e sospirata dalle insegnanti che, complici gli operai, avevano potuto constatare quanto fosse bella la nuova struttura.
spazio psicomotricità

spazio psicomotricità

Così, sotto questa spinta, a lavori ultimati, non restava altro da fare se non la rimozione del materiale, approfittando di un “NI” sussurrato dall’allora Direttore Didattico e dall’intuita promessa, mai dichiarata apertamente, che si sarebbe “distratto” un poco, un bel sabato, a metà ottobre, le insegnanti, i bidelli e qualche genitore, con i loro mezzi, lavorando furiosamente attuarono, dì fatto, il trasferimento nel nuovo, desiderato edificio.
Fu un fine settimana di pesante lavoro, un lustrare, un pulire forsennatamente, un disporre gli arredi che permise, però, il lunedì successivo, di aprire la scuola che iniziò, per la comprensione dei genitori, con il pranzo portato da casa.
Era davvero bella la nuova scuola: tutt’intorno un grande giardino e un unico edificio suddiviso in tre padiglioni. Ognuno di essi comprendeva tre aule con annesso bagno ed antibagno e un grande androne che diventò, da subito, lo spazio per tante attività. Si contavano poi vari locali di servizio fra cui un ambulatorio medico, stanze per le insegnanti e collaboratori, assolati solarium e grandi terrazzi, una cucina attrezzata, dispensa, ripostigli e quant’altro poteva servire: mancava però il refettorio al cui uso fu destinato uno degli androni.
Dopo un breve periodo il Comune di Roma accettò il nuovo stato di cose e assegnò il personale di cucina ufficializzando, di fatto, il funzionamento della Scuola Materna Statale di via G. Messina 71.
Era il 1980, … l’inizio di una bellissima storia.
Da allora tanti anni, tanti bambini con le loro storie personali a volte anche difficili, tante gioie e qualche dolore, tante conquiste e un po’ di delusioni, tante attività, tanta vita..,
 
insomma e tanti ricordi: i picnic del sabato con i genitori fatti nel giardino, che contribuirono a creare senso di appartenenza e coesione, le “Olimpiadi delle mamme e dei papà” organizzate per la loro festa, le gite sulla neve, alla Città dei Ragazzi, a Bomarzo, l’udienza con Papa Wojtyla, le uscite didattiche, le manifestazioni, le sfilate per il quartiere, le recite annuali, i tanti interessanti progetti portati a termine, ma soprattutto il sapersi proporre, costantemente, come punto di riferimento per l’intero quartiere, con l’offerta delle professionalità del personale, insegnante e non, che ha sempre messo al di sopra di tutto il bambino, il rispetto a lui dovuto, la sua esigenza di essere riconosciuto come persona unica, da amare ed aiutare perché possa raggiungere le tappe della sua maturazione armonica in un ambiente stimolante e serena.
Nel 1998 l’edificio ha avuto bisogno di rifarsi il trucco. Per un anno le sezioni si sono trasferite nell’edificio attiguo della scuola elementare e sono stati fatti dei lavori: via le porte a soffietto che dividevano le aule che sono state anche ampliate, razionalizzati gli spazi e ammodernati i bagni, migliorati porte ed infissi e soprattutto, e … finalmente, un refettorio nuovo di zecca che poteva ospitare comodamente tutti.
Attualmente le sezioni ospitate sono diventate sei per l’apertura di altre Scuole dell’Infanzia nei dintorni e per un decremento demografico fisiologico: il quartiere è un po’ cambiato, è invecchiato, la società è cambiata, questa scuola però è sempre là, pronta ad assolvere, ancora nel migliore dei modi possibile, il compito che le è stato affidato in quel lontano giorno di ottobre del 1980.
Ed eccoci ai giorni nostri…. la scuola dell’infanzia di via Messina 71 è composta da 6 aule, tutte sezioni a tempo pieno che accolgono fino a 24 bambini.
L’orario di ingresso è dalle 8.20-­9.00 quello di uscita dalle 16.00­-16.20.
Il nostro plesso ha una mensa scolastica con cucina, uno spazio per le attività motorie, una saletta multimediale e un ampio giardino che circonda tutto l’edificio attrezzato con giochi, tunnel, scivoli.
Una parte di esso è stato destinato alla messa a dimora di numerose piante da frutto.
Nel corso dell’anno, oltre alle attività previste dalla programmazione annuale, vengono attivati progetti rivolti ai bambini delle diverse fasce d’età: corsi di pittura, musica, attività teatrali e inglese.
Ringraziamo la collega, ora in quiescenza, Rita Fusacchia per aver contribuito alla ricostruzione di questa memoria storica e attuale.




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